I figli, il sonno e l’ordine cosmico

I figli, il sonno e l’ordine cosmico
Nella foto, mamma su divano con smalto fresco e la sua espressione quando sente i figli chiamarla.

La vita di una mamma è fatta anche di misteri insondabili.
Al primo posto io metterei senza dubbio la famigerata “Questione Sonno”, scientificamente detta “Perché ca**o i figli dormono come sassi quando la mamma non ha niente da fare e invece scassano lo scassabile proprio quando la mamma si è programmata una seratina coi fiocchi?”.

Non so se ve ne siete accorte, ma i pargoli sono programmati per impedirci di passare una serata in santa pace. Se di norma dormono dalle nove di sera alle sette di mattina, state certe che, la sera in cui il papà è in trasferta e accomodate le vostre natiche sul divano pregustando la combo serie tv preferita – manicure – pedicure – spazzolamento biscotti ripieni da tre miliardi di calorie, state certe, dicevo, che i vostri figli si sveglieranno non una, non due, ma ogni volta che starete per gustare il delizioso sapore della rilassatezza.
Caso numero uno: figlio piccolo ha il raffreddore e grugnisce come un parente prossimo di Peppa Pig. Figlia grande, scioccata dai ronfi del fratello, si affaccia in corridoio e con lo stesso tono di voce balsamico dei cantanti di jodel vi urla “Mammaaa, vieni suuu?”. Voi vi scollate dal sofà cigolando, salite le scale (proprio stasera i gradini di legno hanno deciso di scricchiolare come se li stesse scalando King Kong), rimboccate le coperte alla numero uno, riaddormentate il numero due. Ripetete l’esercizio per quattro volte. A forza di fare le scale avrete le chiappe di marmo e un bell’esaurimento nervoso.
Caso numero due: figlio piccolo sogna beato distese di kinder pinguì e fiumi di gelato alla fragola. Figlia grande sogna di litigare con la rivale dell’asilo e sferra calci da campionessa di kick boxing al piumone, sveglia il fratello, insieme si mettono a invocare il vostro nome come piccole fiammiferaie. Naturalmente avete appena messo lo smalto sulle unghie di mani e piedi. Salite le cigolanti scale sventolando le mani come piccioni impazziti in piazza San Marco perché si asciughino entro i prossimi dieci secondi: illuse. Entrate nella stanza fiduciose di stendere i pupi fino a mattina con le esalazioni chimiche della vernice rossa. Invece sarete voi ad avere un mancamento e i figli useranno le vostre dita pittate per scrivere ‘redrum’ sui muri della stanza.
Caso numero tre: figlio piccolo grida “Caccaaa!”, figlia grande ha la pipì. Lasciate che si menino un po’ per finire di leggere le ultime due pagine del libro cominciato nel 2012 e ingollare l’ultimo cucchiaio di crema spalmabile, poi salite le scale, li accompagnate al bagno e distribuite loro i numerini della fila, come in rosticceria, per scongiurare nuove sanguinose risse. Ma i figli, con i loro radar da cose-proibite-nascoste-in-dispensa, sentono aleggiare il profumo di nutella e iniziano uno sciopero senza se e senza ma: nutella o muerte!, così pur di liberarvi di loro cedete e ficcate un cucchiaino di crema in bocca a ciascuno. Malissimo, perché quegli zuccheri bastardi faranno l’effetto di un caffè doppio ai bimbi e resterete tutti e tre con gli occhi spalancati come civette fino al sorgere del sole. Olé.
Caso numero quattro: mettete a letto i figli. Lanciate un’occhiata malinconica al divano, salutate mentalmente netflix e vi leccate i baffi come l’orso Yoghi al pensiero della nutella che vi chiama dalla dispensa. Salite le scale: toh, silenziosissime. Vi infilate sotto il piumone. Mentre state per addormentarvi, vi sembra di sentir sussurrare una voce soave: “Ciao, sono l’ordine cosmico. Mi dispiace, ma ho sottomano la programmazione della tua vita e non vorrei spoilerare, ma non mi risultano in scaletta serate rilassanti almeno fino al duemilaventitré. Ah, e scòrdati il Black Friday e lo shopping online sfrenato, quella sera i tuoi figlioli ti faranno vedere i sorci verdi. Senza rancore, eh. Poi, scusa sai, ma guarda che faccia: meglio se dormi, altro che ore piccole”.
Insomma, avete capito? I figli che non ci concedono dopocena tutti per noi lo fanno esclusivamente per il nostro bene.
Ora che abbiamo svelato il mistero dei misteri, posso dire una cosa profonda e delicata che mi sgorga dal cuore?
Ordine cosmico, vaffanculo va’.

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