Il confine tra mamma e donna

Il confine tra mamma e donna
Illustrazione di Nathalie Jomard

Oggi vi presento Silvia Meliani, che di mestiere fa la life coach per le donne, con attenzione particolare per le mamme di bambini ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività).
Confesso che ero abbastanza ignorante in materia, poi Silvia mi ha spiegato che “il Mental coaching è un metodo per fare il focus delle situazioni”. È un percorso, un allenamento guidato per raggiungere un obiettivo.
Sul suo sito potrete approfondire questo tema. Fra le altre cose, Silvia scrive: “Trovo l’universo femminile affascinante e degno di sincero rispetto perché caratterizzato da una naturale predisposizione a gestire più cose contemporaneamente, dalla capacità di provare grandi e vere emozioni, costellato di grandi responsabilità.
E soprattutto nei miei momenti di difficoltà il più grande aiuto mi è arrivato proprio dalle donne, amiche, insegnanti, colleghe, e raramente da qualche uomo che ringrazio per aver cercato di capire.
Quindi ho sperimentato cosa significa quando le Donne aiutano altre Donne: un’energia potente ed inarrestabile”.

Mi è piaciuto molto quello che ho letto, così le ho chiesto di scrivere per noi un post in merito all’essere madre e donna.
Ecco il suo intervento. Per approfondimenti la trovate anche qui.

“Diventare mamma è un’esperienza meravigliosa, unica e coinvolgente… Appunto ‘coinvolgente’ che nella sua accezione positiva è sinonimo di emozioni che ti riempiono la vita ma allo stesso tempo può assumere, spesso e volentieri, un significato non troppo positivo; nel ruolo di mamma siamo molto coinvolte con corpo e mente fino a dimenticare che prima di tutto siamo donne, le stesse che avevano cura del proprio corpo, delle proprie amicizie, che si ritagliavano il tempo per se stesse e le proprie passioni.
Come mamma anche io ho vissuto per un po’ la stessa situazione, ma come Coach ho capito che avevo varcato un confine che invece è importante sottolineare e conservare per la nostra soddisfazione personale (una mamma scontenta non è mai una buona cosa).
I nostri figli ci osservano ed imparano ed è per questo che non dobbiamo mai dimenticare che siamo il loro esempio. Loro crescendo, anche se magari non lo diranno esplicitamente, saranno orgogliosi di vedere la loro mamma con un’identità precisa che non sia solo ‘mamma’, ma una donna che porta avanti le sue passioni prendendosi tempo e cura di sé.
Perciò con un po’ di allenamento si possono convertire i fatidici ‘sensi di colpa per la sottrazione di tempo ai nostri bambini’ in un punto di forza, magari coinvolgendoli nelle nostre passioni e indicando ‘i nostri tempi’ che devono essere rispettati, come noi rispettiamo i loro.
Parlo di allenamento perché all’inizio non è facile, ma bisogna abituarli fina da piccoli e il risultato sarà stupefacente”.
Silvia Meliani

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