Le mamme e la conquista del divano – Cosa aspettarsi dopo che si aspetta ep.15

Quando stai per diventare mamma ricevi tanti (troppi!) consigli non richiesti.
Il pessimista: dormi adesso, che dopo…
Lo scienziato: ma come, niente epidurale?
Lo psicologo: mi raccomando, fallo mangiare ogni tre ore che sennò diventa una cosa morbosa e si fissa con le tette.
Il generale: fagli capire subito chi comanda.
Il juke-box umano: per farlo addormentare cantagli i Pooh, coi miei funzionava sempre (e per forza, aggiungerei).
Generalmente chi ha tanta smania di spargere qui e là le sue perle di saggezza o non ha figli o è una persona che non ci ha capito nulla, quindi è meglio non curarsi di loro e annuire con la testa per poi accartocciare tutta quell’aria fritta e dimenticarsene.
Però attenzione, future mamme. C’è una cosa che nessuno vi dice e che invece bisogna sapere: avere il sacro divano tutto per voi sarà un’impresa titanica!

Se “prima” vi bastava abbandonare i piatti nel lavello, spegnere lo smartphone, infilarvi in un improbabile pigiamone di pile e sdraiarvi come Bridget Jones sul divano per gustarvi una serata fra cinema, manicure e riviste, da mamme conquistarvi qualche ora tutta per voi sarà molto più complicato (ma non impossibile).
Per potervene stare spaparanzate fra i cuscini con la vostra serie tv preferita, un bel libro o quella fetta di torta che vi fa l’occhiolino nel frigo e nessuno fra i piedi – ripeto, nessuno fra i piedi – dovrete diventare scaltre come volpi e anche un pochino subdole.
Qui è dove vi do qualche dritta per mettere fuori gioco partner, figli, animali da compagnia e godervi la vostra meritatissima, solitaria, pigrissima serata-divano.

Cominciamo dagli ossi duri.
Dopo un’abbondante cenetta, impigiamare i bambini, munirli di calzini antiscivolo, poi suggerire loro: “Bimbi, perché non giochiamo ad acchiapparella?”. Ignorare il loro stupore (di solito la sera avete la verve di uno squacquerone e nemmeno nei vostri incubi peggiori fareste jogging dietro a loro) e inseguirli fino allo sfinimento – vostro, illuse!
Non disperate se i figli non sembrano stanchi mentre voi avete la lingua a terra. Proponete, nell’ordine, l’arrampicata sul papà, il passo del giaguaro sul tappeto, un po’ di flessioni sulle braccia in stile guerriero spartano. Se capita un po’ di sana rissa selvaggia tra fratelli non intervenite: le botte, ci insegna Fight Club, stancano.
A questo punto la vostra prole dovrebbe essere cotta a puntino.
Accompagnate i figli ormai semisvenuti in cucina dove li aspetta una bella tazza di camomilla superconcentrata, poi infilateli a letto, leggete loro (leeentissimamente) la fiaba più noiosa che sia mai stata concepita. Vanno bene anche le istruzioni della lavastoviglie spacciate per un nuovissimo racconto per bambini. Alla terza riga saranno cappaò. Yeah, ostacolo numero uno affrontato e steso.
Ora dedichiamoci al partner.
Normalmente non è difficile fare addormentare il maschio bipede: si mette a russare da solo appena schiaccia il tasto On della tivù. Quindi fate le vaghe e volteggiategli attorno come una fatina campanellino del sonno, ma senza farvi notare: se l’uomo subodora che vorreste anche voi guardare la televisione, magicamente spalanca gli occhi e resta vispo come un grillo finché voi non abbandonate il campo per la disperazione. Perciò fate in modo che lui si ritrovi a portata di mano il telecomando e che la tv sia sintonizzata su qualche eccitante reality sulla pesca di fiume o sulle spedizioni nello spazio. Fatto! E’ scientificamente dimostrato che l’essere umano maschile si addormenta davanti ai documentari in circa dieci secondi, anche se li ha scelti lui. Ora svegliatelo e con voce suadente speditelo in camera da letto, si alzerà come uno zombie e si trascinerà fino al materasso cominciando a russare con la delicatezza di un martello pneumatico (chiudete la porta).
Secondo ostacolo abbattuto, ottimo lavoro.
Ultimo ostacolo, gli innocenti.
Ingozzare il gatto di patè al salmone norvegese come se non ci fosse un domani (non dovrebbe essere difficile). Seguono grattini a partire dalle orecchie fino alla punta della coda, tanti complimenti (ai gatti, si sa, piace essere venerati) e il vostro cuscino preferito (su, coraggio!, la volete o no la serata libera?) a sua disposizione per darsi una spulciatina. Ok, felino steso, mi confermate?

Congratulazioni, care neomamme,vi siete appena guadagnate la vostra serata in beata solitudine.
Probabilmente al minuto due della nuova puntata della vostra serie preferita si sveglierà un figlio, o forse tutti quanti.
Probabilmente vostro marito russerà così forte che qualche vicino verrà a bussare esasperato.
Forse ci si metterà anche il gatto, che grazie alla scorpacciata di salmone norvegese seminerà adorabili ricordini per tutta casa.
E forse la vostra serata finirà prima di cominciare ma non arrendetevi, ne vale la pena. Accettate, questa volta sì, il consiglio di una che è sulla vostra stessa barca.
Perché sì, bellissimi i primi passi, le paroline, gli abbracci, ma anche una serata tutta per voi non è affatto male. E, soprattutto, ve la meritate. Ce la meritiamo.
In bocca al lupo e che santo Netflix sia con voi.

(Con questo post partecipo al 15° episodio della serie “Cosa aspettarsi dopo che si aspetta”, ideata da Isabella Carfì Dyess nel suo blog Mama made in Italy.

LEGGI ANCHE GLI ALTRI EPISODI DELLA SERIE:

Ep.1 – Cosa aspettarsi dopo che si aspetta – Mama made in Italy

Ep.2 – Da uno a due – Datemi una M

Ep.3 – Cosa aspettarsi veramente quando si va in vacanza con un bambino – Mamma in viaggio

Ep.4 – Aiuto! sono mamma di due adolescenti – Mammaedonna

Ep.5 – Dieci cose idiote che mi hanno detto da quando sono mamma – Piano terra lato parco

Ep.6 – Storia di uno spannolinamento difficile – Hashtagmamme

Ep.7 – Quando inizia a camminare e tu inizi a correre – Mama made in Italy

Ep.8 – Intolleranza alimentare nei bambini – D di donna

Ep.9 – Lei e’ incinta – Il sorriso non ha eta’

Ep.10 – Innato istinto materno. Ma dove? – Mamma zen

Ep.11 – Come cambiano i viaggi con l’arrivo di un bimbo – Innamorati in viaggio

Ep.12 – Ma te lo aspettavi nonna? – Fantastic nonna

Ep.13 – Multitasking non ti temo – Mama made in Italy

Ep.14 – Mamme stressate 0-12 ridiamoci su!)

 

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