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Bambina, ci sono segreti che non ti racconterò mai. Non ti racconterò che l’arrivo di un figlio è una sorpresa che ribalta le esistenze e i piani dei genitori, per quanto si sentano preparati all’evento. Non ti racconterò che i piani, in realtà, sono una ridicola illusione. Uno si convince di avere tutto sotto controllo, invece non ha capito niente. I piani sono fatti apposta per essere scompaginati ed è bello così, perché ogni volta che qualcosa non va come vorresti sei costretto a rallentare e cambiare passo.

[Questo è un post dello scorso anno, ma non conoscevo ancora molti di voi. Ve lo ripropongo perché Zoe e il suo papà giocano ancora nello stesso modo. E poi, il nascondino piace a tutti, no?]. Ieri sera la Paciuga e il suo babbo giocavano insieme. Lui cercava di spiegarle (invano) le regole del nascondino. 'Allora, io conto fino a dieci e tu ti nascondi. Però non devi farti trovare. Capito?'.

[caption id="attachment_458" align="aligncenter" width="716"] Noi.[/caption] Stanotte ho fatto un sogno. Ho sognato di svegliarmi una mattina senza che tu venissi a chiamarmi. Ogni giorno, alle sette in punto, arrivi in punta di piedi e mi chiami: “Mamma, io ho fame, andiamo a fare colazione?”. Io ti rispondo “Sst tata, fai piano che svegli tutti, vai a fare pipì, io arrivo”, così posso restare un paio di minuti a stiracchiarmi.

(Questo è un post sulla sicurezza dei bimbi in auto. È lungo. Lungo e noioso. Ma non sono riuscita a non scriverlo. Portate pazienza). Quella che mi è corsa incontro nel corridoio della scuola materna l'altro pomeriggio non era la Zoe di tutti i giorni, ma una gattina tigrata, con le sopracciglia dipinte di nero, il musetto bianco e un bel paio di fantastici baffi. A Carnevale ogni scherzo vale: la mattina accompagni una bimba di quattro anni all'asilo e al pomeriggio ti restituiscono una piratessa, una tigre, un supereoe.

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