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[caption id="attachment_877" align="aligncenter" width="680"] Foto dal web[/caption] Ore 21. Sei nella stanza dei tuoi figli, li hai appena stesi al tappeto a suon di fiabe lette con voce suadente e russano come Peppa e George. Li osservi amorevole nella luce soffusa, accarezzi loro i capelli, fai per alzarti dalla sedia quando dalle parti del tuo ginocchio si ode un CROC: se qualcuno improvvisasse un concerto di house music nel tuo giardino i figli continuerebbero a dormire beati, invece basta un minuscolo lamento della tua rotula e quei due balzano a sedere come se gli avessi suonato un gong all'orecchio.

[caption id="attachment_862" align="aligncenter" width="400"] Illustrazione di Nathalie Jomard[/caption]   Essere mamma significa anche essere bipolari. Magari ti svegli una bella mattina felice e grata come quella scema di Pollyanna per essere riuscita a dormire ben quattro ore filate, scendi dal letto con una piroetta e cinguettando, vai a svegliare la primogenita e bam!, bastano dieci secondi di isterismi spaziali e ti trasformi nella gemella malefica di Crudelia De Mon.

[caption id="attachment_726" align="aligncenter" width="640"] Nella foto, mamma su divano con smalto fresco e la sua espressione quando sente i figli chiamarla.[/caption] La vita di una mamma è fatta anche di misteri insondabili. Al primo posto io metterei senza dubbio la famigerata "Questione Sonno", scientificamente detta "Perché ca**o i figli dormono come sassi quando la mamma non ha niente da fare e invece scassano lo scassabile proprio quando la mamma si è programmata una seratina coi fiocchi?".

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