Che rabbia!, imparare a riconoscere le emozioni

Che rabbia!, imparare a riconoscere le emozioni

Roberto ha passato una bruttissima giornata: appena arrivato a casa il suo papà, forse distratto dalla preparazione della cena, gli chiede con poco garbo di togliersi “quelle scarpacce”. Quando poi il nostro piccolo protagonista rifiuta di mangiare gli spinaci e risponde male, il papà lo spedisce nella sua stanza. Che rabbia! All’inizio Roberto prova una sensazione che lo sovrasta e cresce, cresce, cresce fino a travolgerlo: ecco che la Rabbia si materializza.
Somiglia a un bestione rosso con due occhi spaventosi. Ma Roberto non capisce subito cosa stia capitando, così la lascia fare, stupito. Ed è solo quando la Rabbia (che non viene mai nominata ma viene chiamata “la Cosa“) esagera che Roberto comprende quanto possa essere dannosa. Così ne prende le distanze e la Rabbia si fa sempre più piccina, fino ad essere così piccola da entrare in una scatola. Allora Roberto, ormai calmo, rimette insieme i suoi giocattoli, i libri e i cuscini e torna in punta di piedi dal suo papà per mangiare insieme un pezzo di dolce.

“Che rabbia!” è un piccolo classico edito da Babalibri, casa editrice che amo molto perché propone una letteratura straniera di qualità e spunti sempre interessanti e divertenti. La forza di questo libro, oltre a illustrazioni che ‘parlano da sole’ (motivo per cui lo trovo adatto anche a bambini sotto i tre anni), è la materializzazione della rabbia, quel terribile, spaventoso sentimento che la società troppo presto ci insegna a nascondere e reprimere.
I bambini faticano non solo a canalizzarla, ma prima di tutto a riconoscerla. Noi genitori, per distrazone o negligenza (come il papà di Roberto che, forse senza volerlo, è un po’ brusco e sbrigativo e spedisce il figlio nella sua stanza anziché parlare con lui di ciò che lo turba), abbiamo la nostra buona parte di responsabilità. E questo libro, narrando il punto di vista dei più piccoli, è un ottimo strumento sia per noi che per loro per individuare “la Cosa”, familiarizzare con lei, riuscire a farla diventare piccola piccola (senza negarla!) e riporla in una scatola, reale o ideale che sia. Noi ad esempio ne abbiamo costruita una vera, dove quando i bimbi se la sentono possono chiudere la loro terribile Rabbia: è un gesto simbolico ma catartico che aiuta moltissimo a riconoscere e familiarizzare con i propri sentimenti.

“Che rabbia!” è un libro da leggere e rileggere insieme ai propri bambini arrabbiati per dare, insieme, un volto a quel sentimento terribile che rischia di rabbuiare le giornate. Per ritrovare, insieme, il sorriso.

Grazie a Giulia ed Emanuele, i librai di Mondadori Bookstore Senigallia, per l’ottimo consiglio!

Che rabbia!
Mireille d’Allancé
Babalibri
Anno edizione: 2000
Prezzo: € 11.50
Età di lettura: dai 2 anni

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