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Una mattina qualunque lui arriva in cucina mentre lei sta già facendo colazione.
Lei: “Buongiorno!”.
Lui per tutta risposta borbotta qualcosa di incomprensibile.

Lei: “Hai fatto una bella dormita, eh?”.
Lui: “Mmh”.
Lei non si scoraggia: “Sai? Stanotte ho fatto un sogno bellissimo. Te lo racconto?”.
Lui, molto più interessato al suo pane e marmellata, non le risponde.
Lei: “Ma insomma, con te non si riesce a parlare!”.
Lui continua a masticare, serafico. Avrà sentito quelle parole? O se le sarà fatte entrare da un’orecchia e uscire dall’altra? O non sarà in grado di svolgere due azioni contemporaneamente, ovvero fare colazione e conversare?

Zoe, quattro anni e mezzo, e Michele, quasi due.
Avrei voluto dirle “Coraggio, figlia mia: poi crescono e migliorano”, ma non sono mica sicura che sia vero.

Sono Valentina, mamma di città felicemente trasferita in campagna. Anello mancante tra la Fata Turchina e Maga Magò, provo a fare magie insieme ai miei aiutanti Zoe (detta Uga Paciuga) e Michele (aka Gigio). Infeltritrice professionista di maglioncini di lana, cioccolatomane, smemorata, collezionista di aria di mare, fotografie e libri. Sempre alla ricerca dei calzini spaiati ma soprattutto della bellezza nelle piccole cose.

Comments:

  • 29 Giugno 2017

    Bellissimo, davvero! Mi hai proprio strappato una risata di pancia!
    Come promesso, da facebook eccomi qui!

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