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Sto scoprendo con una certa tremarella che i quattro anni sono la fase degli amici immaginari, dei cambi di identità e delle trasformazioni.
Zoe ha tre amici immaginari che chiama “i miei fratelli”, Giulio, Japoco (con le sillabe rigorosamente in quest’ordine) e Raffi; un giorno sì e uno no mi comunica come vuole essere chiamata, (generalmente sceglie i nomi dei suoi personaggi preferiti, ma guai a chiamarla col suo nome anagrafico); sperimenta le varie identità, le indossa e le toglie come fossero abiti di scena, alla ricerca della sua. Guardarla è tanto spiazzante quanto divertente: la sera lasci nel lettino tua figlia addormentata e la mattina dopo fai colazione con Wendy di Peter Pan, o se va male con Reagan de L’esorcista che sbafa biscotti appesa al soffitto.

Stamattina, grazie a uno di quei simpatici mix virali che stenderebbero un cavallo (ma non lei), non è andata all’asilo. Mentre davo da mangiare al suo fratellino (quello in carne e ossa) mi sono accorta della quiete sospetta che regnava in salotto e ho iniziato a chiamarla.
“Zoe?”.
Silenzio.
“Zoee?”.
Nessuna risposta.
“Zoeee?”.
Nada.
Allora ho preso il nanerottolo sottobraccio e siamo andati a cercarla.
Quando ho aperto la porta della sua camera ho capito che stavo assistendo a un’epifania, il punto più alto delle sue trasformazioni e che -signorepietà- mia figlia aveva scoperto cosa vuole essere da grande.
Era davanti allo specchio con gli occhiali da sole sul naso, il vestito azzurro e brilluccicoso da regina del ghiaccio addosso e brandiva arco e frecce a ventosa.
“Zoe?…”.
Si è voltata con espressione minacciosa e ha sollevato gli occhiali.
“Mamma, non mi chiamo Zoe”.
“Jake il pirata?”.
“No”.
“Bella Aurora?”.
“No!”.
“Alice cascherina?”.
“Nooo. Mamma, chiamami ‘Capo'”.
(Ho come il sospetto che sarà un lunghissimo inverno).

Sono Valentina, mamma di città felicemente trasferita in campagna. Anello mancante tra la Fata Turchina e Maga Magò, provo a fare magie insieme ai miei aiutanti Zoe (detta Uga Paciuga) e Michele (aka Gigio). Infeltritrice professionista di maglioncini di lana, cioccolatomane, smemorata, collezionista di aria di mare, fotografie e libri. Sempre alla ricerca dei calzini spaiati ma soprattutto della bellezza nelle piccole cose.

Comments:

  • Lucia

    29 Dicembre 2016

    È possibile prenderti a noleggio??insieme a Zoe ovviamente

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