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A Venezia c’è un posto incredibile che non potete non visitare: è la
libreria Acqua Alta. Cercate Calle Lunga Santa Maria Formosa e la
riconoscerete subito. Del resto, lo dice anche il cartello
all’ingresso: “Welcome to the most beautiful bookshop in the world”.

Il libraio, il signor Luigi, e i suoi cinque gatt(on)i sono gli amabili
padroni di casa di un luogo (impossibile e riduttivo chiamarlo
“negozio”) che custodisce piccole e grandi perle della letteratura e
dell’editoria. In questo spazio i libri (moltissimi su Venezia)
occupano ogni centimetro, impilati fino al soffitto o adagiati in
gondole, vasche da bagno, vecchie barche: sono tutti sollevati da
terra, così da restare all’asciutto quando l’acqua sale.


Scordatevi un catalogo digitale per reperire i testi, scordatevi
scaffali ordinati: dovrete orientarvi tra affascinanti labirinti di
migliaia di volumi nuovi, usati, antichi, seguendo le indicazioni di
cartelli scritti a mano. Qui tutto vive di passione, curiosità e della
memoria del gentilissimo proprietario, che saprà sicuramente aiutarvi
nelle vostre ricerche.
Io mi sono persa fra i vecchi Urania (prezzo dell’epoca: 250 lire!) che
erano anche nella libreria dei miei genitori, i vinili, la sezione
della letteratura per l’infanzia (dove ho trovato – e portato a casa –
una bellissima copia di Oliver Twist che avevo da bambina), mentre un
gatto mangiava croccantini fra i miei piedi e un altro faceva le fusa
raggomitolato su una copia del Piccolo Principe in dialetto veneto.


Se amate i libri, attenti!, questo posto vi farà impazzire, perché
vorreste restarci a tempo indeterminato a spulciare ogni volume fino allo sfinimento. Ho dovuto limitarmi a due acquisti perché mi aspettava una lunga giornata in giro per calli. Luigi mi ha salutata con un galante “Attenta, bella, Venezia è piena di Casanova!”. L’ho rassicurato sulla mia incolumità e
gli ho promesso che la prossima volta tornerò alla libreria Acqua Alta
con un trolley vuoto per riempirlo di tesori. Imperdibile!

Sono Valentina, mamma di città felicemente trasferita in campagna. Anello mancante tra la Fata Turchina e Maga Magò, provo a fare magie insieme ai miei aiutanti Zoe (detta Uga Paciuga) e Michele (aka Gigio). Infeltritrice professionista di maglioncini di lana, cioccolatomane, smemorata, collezionista di aria di mare, fotografie e libri. Sempre alla ricerca dei calzini spaiati ma soprattutto della bellezza nelle piccole cose.

Comments:

  • 18 Giugno 2018

    Bellissima!!!

    reply...
  • 11 Novembre 2017

    Adoro questo luogo, scoperto un pò per caso, grazie ad una amica che all’epoca studiava a Venezia! Mi hai ricordato che ci devo proprio ritonare: è un luogo fantastico, da visitare assolutamente. Mi hai appena ricordato che oltre ai libri, si trovano anche molte cartoline, alcune vecchie e io raccolgo cartoline.

    reply...
  • 11 Novembre 2017

    Ma è un paradiso! Io poi odio gli scaffali ordinati, mi piace frugare in mezzo ai libri sparpagliati a casaccio!

    reply...
  • 10 Novembre 2017

    Che spettacolo! Sicuramente in programma per la mia prossima visita a Venezia!

    reply...

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