Top
foliage insieme ai bambini

Sono una (ex?) ragazza di città felicemente trasferita fra le colline marchigiane (e a pochi minuti di auto dal mare).
Da quando abitiamo qui non abbiamo più scuse per non amare l’autunno: ottobre per noi vuol dire infilare un paio di stivali e andare all’avventura fra i sentieri dei boschi delle Cesane, polmone verde della zona che si estende fra Urbino, Fossombrone e Isola del Piano con il suo tesoro di pini, cipressi, abeti. Questi monti furono oggetto di rimboschimento fin dalla prima guerra mondiale e oggi è possibile addentrarsi nella natura (senza perdersi, cosa per cui io sono portatissima!) anche grazie a utili cartine e indicazioni ai lati dei sentieri.


Capita sempre di incontrare qualcuno che fa un pic-nic, che sfreccia per le discese con la bici o va in cerca di funghi insieme all’amico cane: il bosco, in autunno, invita ad abbandonare le cattive abitudini e a regalarsi del tempo per vivere.
Da patita del mare quale sono, non avrei mai pensato di diventare anche una fan del bosco. Eppure è stato inevitabile. Nella bella stagione andiamo a cercare l’ombra dei boschi e quell’arietta così piacevole; quando fa freddo andiamo a marciare nella neve, scoprire le impronte degli animali; ma ottobre è il mese in cui amo di più il bosco.


Ottobre è andare alla scoperta del bosco insieme a qualcuno che sappia tacere e ascoltare (e sì, non ci crederete ma perfino i bambini smettono di parlare quando passeggiano fra i sentieri del bosco).
Qualcuno che sia capace di scordarsi di sé e abbia voglia di camminare.
Osservare il foliage, o come lo chiamano i miei figli “le foglie che diventano di tutti i colori” e regalano milioni di sfumature al nostro camminare; annusare, raccogliere pigne e foglie colorate. Scoprire la tana di un tasso, i tronchi spezzati dall’ultima neve, i funghi velenosi da non toccare, la pianta del ginepro dalle bacche rosse. Pregustare il tè caldo e biscotti a guardare dalla finestra, mentre fuori piove.
[I cani, i bambini – e anche alcuni adulti – sono felici all’incirca per le stesse cose, ci avete fatto caso?].


Ottobre è un tappeto di foglie sotto i piedi, lasciare lo smartphone a casa o metterlo offline e usarlo solo per fare fotografie. Rispondere ai bambini che chiedono se nel bosco ci sia il lupo, quello delle fiabe.
D’estate al mare a cercare conchiglie, ottobre nel bosco a cercare foglie dai mille colori, stare a spasso finché il sole inizia a calare, tornare a casa e sparpagliare sul pavimento la nuova collezione di foglie, incollarle su un quaderno o ricalcarle con la matita, studiarne le venature e raccontarsi perché sono fatte così.
“Un albero è un’esplosione lentissima di un seme”, diceva Bruno Munari.
Un po’ come un bambino, solo che loro, agli occhi delle mamme, crescono fin troppo in fretta e cambiano colore più velocemente delle foglie.
Benvenuto, ottobre.

(Grazie ad Alessandra di Itinerari Low Cost per avere avuto l’idea di questo progetto sul foliage).

 

Sono Valentina, mamma di città felicemente trasferita in campagna. Anello mancante tra la Fata Turchina e Maga Magò, provo a fare magie insieme ai miei aiutanti Zoe (detta Uga Paciuga) e Michele (aka Gigio). Infeltritrice professionista di maglioncini di lana, cioccolatomane, smemorata, collezionista di aria di mare, fotografie e libri. Sempre alla ricerca dei calzini spaiati ma soprattutto della bellezza nelle piccole cose.

post a comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.