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Essere mamma* vuol dire essere nel posto sbagliato. Sei nel posto sbagliato quando, dopo aver partorito, ti ritrovi in stanza una "collega" con la voce di Puffetta che passa il tempo blaterando al telefono di contrazioni, punti e guarda-mai-più-in-vita-mia, mentre tu vorresti solo chiudere le orecchie e svenire in santa pace sognando una vodka tonic.

C'è una cosa che quei furbacchioni del Fertility Day vi tengono accuratamente nascosta, ed è questa. Se dopo il primo figlio vi sentite mamme fighissime, se pensate "Tzé, bazzecole! Per me, una passeggiata di salute" e per fare le splendide vi esibite pure nel salto della staccionata alla olio Cuore, state calme e state buone. Aspettate di fare il secondo, carine.

[embed]https://www.youtube.com/watch?v=xuOnePNlOgY&sns=fb[/embed] Questa mattina, mentre Zoe, Michele e io viaggiavamo verso l'asilo, alla radio è esplosa "Hey ho, let's go!" dei Ramones. Ho alzato il volume e Michele ha iniziato a muovere la testa a destra e a sinistra con aria soddisfatta. Zoe ha detto: "Mamma, questa la mettiamo nella c o l l a n a s o n o r a della nostra festa d'estate!" (mia figlia sta organizzando da circa un anno un mega party in giardino a cui ha intenzione di invitare 'tutti'. Ma tutti chi?, direte. Che domanda: tutti! Perciò tenetevi pronti per l'evento del secolo, mi raccomando, e portate i succhi di frutta all'albicocca).

Cari padri,
eccovi qui.
Lasciate che vi dica due parole.
Non avete capito niente quando vi è stato detto che aspettavate un bambino. Non avete capito molto quando avete visto la prima ecografia e continuavate a non capire granché mentre quel pancione cresceva. Non vi sentivate che spettatori di un lentissimo, incredibile film di cui eravate stati parte solo al momento del “Ciak, si gira!”.  

[caption id="attachment_458" align="aligncenter" width="716"] Noi.[/caption] Stanotte ho fatto un sogno. Ho sognato di svegliarmi una mattina senza che tu venissi a chiamarmi. Ogni giorno, alle sette in punto, arrivi in punta di piedi e mi chiami: “Mamma, io ho fame, andiamo a fare colazione?”. Io ti rispondo “Sst tata, fai piano che svegli tutti, vai a fare pipì, io arrivo”, così posso restare un paio di minuti a stiracchiarmi.

[caption id="attachment_421" align="aligncenter" width="768"] Illustrazione di Yukiko Tanemura.[/caption] A casa. "Mamma, posso mangiare un altro cioccolatino della Befana?". "No, amore, oggi ne hai già mangiati abbastanza. Lo sai che poi ti viene mal di pancia". "Uffa però! Oggi è il più brutto giorno della mia vitaaa (ultimamente la quattrenne di casa manifesta una leggera tendenza al melodramma)".

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