Top

Ed eccolo qui, il vostro secondo, minuscolo amore venuto a conoscere il mondo. Non ricordavate che i neonati fossero così piccoli e leggeri. Avevate dimenticato quella pelle trasparente e quasi aliena, la vocina roca e disperata che chiede di voi, la boccuccia che cerca subito il vostro seno e uhssignore, avevate completamente rimosso i crampi all'utero. Durante la notte, aspettate che l'infermiera vi porti quello sballo di Tachipirinamille con la stessa faccia rilassata che aveva Ewan McGregor in Trainspotting.

Crescere un figlio è un po' come essere l'ultimo portatore della fiaccola olimpica. Tu corri, corri e guardi con orgoglio la tua bellissima torcia, vedi la sua luce e ti sembra la più bella di sempre. Ma mentre vai verso lo stadio sollevando il tuo prezioso tesoro ti accorgi che la gente attorno anziché incitarti ti rompe le scatole.

[caption id="attachment_458" align="aligncenter" width="716"] Noi.[/caption] Stanotte ho fatto un sogno. Ho sognato di svegliarmi una mattina senza che tu venissi a chiamarmi. Ogni giorno, alle sette in punto, arrivi in punta di piedi e mi chiami: “Mamma, io ho fame, andiamo a fare colazione?”. Io ti rispondo “Sst tata, fai piano che svegli tutti, vai a fare pipì, io arrivo”, così posso restare un paio di minuti a stiracchiarmi.

[caption id="attachment_421" align="aligncenter" width="768"] Illustrazione di Yukiko Tanemura.[/caption] A casa. "Mamma, posso mangiare un altro cioccolatino della Befana?". "No, amore, oggi ne hai già mangiati abbastanza. Lo sai che poi ti viene mal di pancia". "Uffa però! Oggi è il più brutto giorno della mia vitaaa (ultimamente la quattrenne di casa manifesta una leggera tendenza al melodramma)".

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.