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La mamma con due triliardi di follower su Instagram si sveglia al mattino nella sua camera da letto immacolata, con fiori tropicali freschi sul comodino e scendiletto di crine di unicorno. Mentre si stiracchia sul materasso in lattice biologico-antiacaro-antirughe-antipovery, schiocca le dita e da sotto il letto spunta una make up artist che la trasforma in gnocca spaziale prima ancora di bere il caffè. Poi si scatta il primo selfie con la bocca a culo di gallina, le ciglia finte e addosso non un pigiama, ma pantaloncini inguinali anche a gennaio e quella sua maglietta fina. La mamma con due triliardi di impegni sull'agenda si sveglia al mattino nella sua camera da letto incasinata, con macchina per l'aerosol sul comodino e scendiletto fatto di calzini spaiati. Ha i capelli che sembra uscita da un tornado e gli occhi gonfi di sonno. Mentre maledice la cervicale e tenta di uscire dallo stato comatoso in cui si trova fa uno sbadiglio e da sotto il letto spuntano due-tre figli che le saltano addosso per infliggerle la tortura del solletico. Poi si trascina giù dal letto con addosso il suo pigiama preferito, quello di flanella con i maialini.

[caption id="attachment_629" align="aligncenter" width="900"] Foto dal web[/caption] Zoe e io stiamo tornando a casa in auto. È sera, abbiamo fatto un po' tardi. La Opel si arrampica in seconda su per le colline. Dai finestrini vediamo il mare, i campi di grano ormai tagliato, il cielo che si sta tingendo di blu. "Mamma, hai visto? La luna ci segue!".

[caption id="attachment_626" align="aligncenter" width="500"] Foto dal web[/caption] In vacanza Zoe ha fatto amicizia con tanti bambini. C'erano bambini felici, come Sofia, cinque anni, la miglior complice-da-scivolo-giallo che mia figlia potesse desiderare. O come Alan e Evan (zitti tutti, meritano un post a parte per quanto erano simpatici!), due fratelli chiacchieroni che mi hanno stordita di domande. Felici come Nicola, gelosissimo della sua attrezzatura da costruttore di castelli di sabbia, e come Flora, professionista delle bolle di sapone. E c'erano bambini meno felici.

    [caption id="attachment_532" align="aligncenter" width="720"] Immagine tratta dal profilo Instagram di Marie Kondo[/caption] Si dice che i libri arrivino nella nostra vita al momento giusto. Ho appena finito di leggere “Il magico potere del riordino”, della giapponese Marie Kondo, e non posso che essere d’accordo con questa affermazione. Non lasciatevi fuorviare dal titolo: non si tratta dell’ennesimo “miracoloso” manualetto per disordinati cronici, ma di una porta schiusa sulla possibilità di togliere la polvere non solo dalla propria casa, ma anche e soprattutto dalla propria vita.

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