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I terribili due, l’età ingrata che vede anche i bambini più angelici trasformarsi in belve che fanno perdere il lume della ragione ai genitori, sono una bufala.

Non perché non esistano, ma perché non è vero che “poi passano”: non finiscono mai, come i rotoloniregina. E in effetti sono un periodo di cacca.
Noi abbiamo attraversato avventurosamente i terribili due, affrontato impavidamente i tre e ora che siamo arrivate a quota quattro anni e mezzo e mi illudevo di trovare respiro mia figlia sembra posseduta dallo spirito rompipalle di Bastiano. Tale Contrario, avete presente?
Sa sempre tutto lei, anche quello che non sa.
Se la contraddici, se la lega al dito.
In compenso, lei contraddice te. In continuazione.
Ti apostrofa con l’amichevolezza di un ausiliario del traffico mentre hai la macchina in divieto di sosta.
Se sbagli qualcosa, non te lo fa mica notare, noo: ha già pronti dei bei cartelloni pubblicitari grandi come la facciata di un palazzo, con su scritto “La mamma è una pirla”.
Se hai la sventura di distrarti mentre ti parla, il suo tono assume le cinquanta sfumature di pessimismo-e-fastidio, ti guarda con l’acidità di una piccola istitutrice sfizzera e piegando la testolina di lato ti dice “Mamma, insomma!, stavo parlando!”, e tu vorresti implodere.
E poi ti contraddice di nuovo, ancora e ancora. E’ rosso quello? No, è verde. La terra è tonda. Ma no, mamma, è a forma di unicorno.
L’apoteosi è quando, cercando di sdrammatizzare per non cedere alla tentazione di venderla allo zoo, cerchi di distrarla con qualche lusinga: “Amore, ti ricordi che l’anno scorso siamo stati al parco divertimenti?”.
“…”.
“Scommetto che non vedi l’ora di tornarci”.
“Sì che la vedo!”.

Fine.
(Amore, spero che questo periodo passi presto.
No, mamma, non passerà. Fra poco c’è l’adolescenza, vedrai come ci divertiremo).

Sono Valentina, mamma di città felicemente trasferita in campagna. Anello mancante tra la Fata Turchina e Maga Magò, provo a fare magie insieme ai miei aiutanti Zoe (detta Uga Paciuga) e Michele (aka Gigio). Infeltritrice professionista di maglioncini di lana, cioccolatomane, smemorata, collezionista di aria di mare, fotografie e libri. Sempre alla ricerca dei calzini spaiati ma soprattutto della bellezza nelle piccole cose.

Comments:

  • 20 Luglio 2017

    Tutte sulla stessa barca, alè! Anche io ho scritto un post simile, mamma mia meno male non sono l’unica a capire che dai due in poi è tutt9on “terrible”….E non voglio pensare ora all’adolescenz, altrimenti scappo, altro che 2scendo un attimo a prendere le sigarette”.

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